 La vicenda inizia a Vienna nel 1805, quando il celebre musicista Antonio Salieri perde il suo unico figlio maschio, Alois Engelbert, e si trova a condividere quel grande dolore con una giovane donna che entra come un’apparizione nella sua vita.
Dal 1805 ai nostri giorni, da Salieri ad Agata, Ludovica, Alvise, Marie Claire e Theodor: personaggi con vissuti diversi che mettono in discussione, costruiscono o ricostruiscono le loro esistenze.
A Venezia, Agata, studentessa universitaria, entra come dama di compagnia nella casa di Ludovica Mocenigo, discendente di quel Mocenigo che aveva offerto ospitalità a Salieri durante la sua giovinezza. Mentre cataloga vecchi libri di famiglia, la ragazza trova alcune lettere di Salieri, nelle quali ricorre un nome, Margarete, di cui non c’è traccia nelle biografie del musicista.
A Parigi, Alvise, violinista alla ricerca di sé e del senso da dare alla sua esistenza, incontra Marie Claire, una donna in carriera che avverte l’inconsistenza della sua vita, ma non riesce a trovare il coraggio di guardarsi dentro.
A Vienna, Theodor, studioso di Salieri, sta cercando un manoscritto di cui si sono perse le tracce, e decide di partire per Venezia, sperando di trovarlo in quella città in cui il musicista aveva trascorso parte della sua vita.
Le loro storie, complici le note di Salieri, si intrecciano, portando ciascun personaggio ad una svolta importante della propria esistenza.
Come può essere considerato questo romanzo?
- un romanzo di formazione, perché ogni personaggio cerca e trova la sua strada
- un romanzo di intrattenimento
- un romanzo “al femminile”, perché le donne (diversissime tra loro) ne sono le protagoniste principali
- un “omaggio” a Salieri, che non è certamente la figura arcigna e cupa presentata dal film “Amadeus” (tutte le notizie sul musicista sono documentate. Soltanto il personaggio di Margarete è di fantasia).
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